San Menaio, gemma del Gargano

10/11/2011 | 19:43

san menaio, gargano, puglia

San Menaio è una località del Gargano, in Puglia, adagiata tra le colline ricoperte di pini e il litorale dell’ Adriatico. Posta tra i comuni di Rodi del Gargano e Peschici e frazione del comune di Vico del Gargano, è costituita da un piccolo borgo, proprio a ridosso del mare e da una zona turistica che si inerpica sulle alture boscose.

Partendo da Rodi, scendiamo dolcemente sulla strada che costeggia la ferrovia da un lato e chilometri di spiagge dall’ altro, con piccoli stabilimenti balneari e ogni tanto una scaletta per raggiungere il mare. Incontriamo alcune ville, strutture turistiche e poi i caseggiati del centro abitato originale, con qualche negozietto o bazar e lo slargo della chiesa di San Francesco, con annessi i locali della mostra missionaria, e della Torre dei Preposti.

Dopo un po’ di strada troviamo la piccola stazione. Attraversiamo ora la ferrovia e continuiamo a camminare fino a raggiungere un piccolo panificio: proprio di fronte, notiamo una discesa, che porta alla spiaggia passando sotto un ponte ferroviario. Noi invece proseguiamo: sulla destra troveremo Via del Carbonaio, da dove è possibile, girando a sinistra, arrivare al parco giochi, che possiamo raggiungere anche tramite una salita successiva a partire dalla strada principale (Via Pineta Marzini), indicata dal cartellone di un camping.

Andiamo avanti, tenendoci sempre sulla sinistra: la strada comincia a salire, fino a raggiungere un piccolissimo belvedere sul mare, di fronte ad una fontana. Qui si trova la chiesa di Santa Maria della Difesa. Davanti a noi vediamo l’ ex-colonia per bambini Postiglione, fiancheggiata da un sentiero che porta nel bosco. Più vicino, sulla sinistra, alcune bancarelle di frutta e verdura e, proprio a fianco del belvedere, una scalinata in legno, nota come Scala dei Cento Scalini, che superando un dislivello di circa quaranta metri, porta alla spiaggia delle Tufare.



Questo accesso al mare è quello che preferisco, perché da qui inizia la spiaggia libera: davanti a noi solo sabbia, mare e scogli. In realtà si tratta di tre spiagge, ciascuna delimitata da un gruppo di scogli: dopo la spiaggia delle Tufare arriva quella del Sospetto, per giungere poi a Calenella, su cui si affaccia un camping.

Ma andiamo piano, godiamoci la passeggiata: se il mare è davvero calmo, possiamo raccogliere vongole, telline e canolicchi. Una volta raggiunti gli scogli, se ci piace pescare, basta una canna (il massimo sono quelle in bambù), un po’ di filo di nylon (una volta era il filo di Spagna), un amo non grande e un piccolo pezzo di piombo: usando come esca le cozze che si trovano vicino agli scogli, si possono catturare diversi tipi di pesci, ottimi per il sugo come il ghiggione, o ghiozzo testone ( Gobius cobitis ) e la bavosa (o blennide). Con un retino si possono prendere anche quelli che in Puglia chiamiamo salipci (Palaemon Elegans) , piccoli gamberetti dal corpo semitrasparente ottimi fritti o in un sugo alla marinara. Se poi siamo attrezzati adeguatamente, qui costruiscono le loro tane le pelose (Pilumnus hirtellus Linnaeus), che costituiscono una pietanza eccellente: ma attenzione, mai affrontarle a mani nude, le loro chele sono temibili!

Magari possiamo anche limitarci ad osservare la natura che ci circonda, percependone gli odori, trascorrendo qualche ora lontano dal traffico e dal chiasso, in un mondo che sembra ancora giovane e tuttavia colmo di saggezza. Quando si fa sera, ci incamminiamo sulla via del ritorno, accompagnati dalle luci del traghetto che torna dalle isole Tremiti.

San Menaio, gemma del Gargano, è stato scritto da Carla Rusconi (1 articoli su Turismo Italia Online) e pubblicato su Ambiente e Natura | Tags : , , , , , , ,




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